Tassazione degli affitti brevi: Il governo vuole colpire chi fa impresa coprendo il proprio business tramite AirBnb.

Tassazione degli affitti brevi: da quest’anno il governo ha deciso di combattere l’evasione fiscale dei gestori di appartamenti che mascherano il proprio business in attività saltuaria.

Molti gestori, infatti,  fanno risultare la loro attività di BnB e affittacamere quando in realtà il loro reddito molte volte è un vero e proprio reddito di impresa paragonabile ad un piccolo albergo, evadendo cosi il fisco.

L’intenzione del governo è proprio quella di smascherare questi gestori che oltre ad evadere fiscalmente rovinano e danneggiano il mercato del turismo.

La legge prevede di identificare tramite un codice identificativo univoco che dovrà essere pubblicato su ogni annuncio sia su sui portali come Airbnb e Booking.com che sui portali di annunci generici e social network.

Altra novità sarà quella che i proprietari che possiedono dai tre a più appartamenti verranno tassati come una vera e propria azienda.
Sono molti i gestori che accedono alle agevolazioni fiscali nonostante non ne abbiano diritto e che evadono le tasse poiché i loro ricavi superavano quelli dichiarati.

Concludendo, il governo ha voluto regolamentare la tassazione degli affitti brevi, per evitare sia la concorrenza sleale e penalizzare gli alberghi che in questo periodo delicato stanno avendo problemi e per giustamente punire chi evade le tasse e evitare un sovrannumero di appartamenti adibiti ad affitti brevi a quelli ad uso residenziale.

HotelCo. Italia vi affianca anche nella gestione delle pratiche burocratiche e fiscali sia per BnB già operativi che per proprietari che vogliono entrare in questo settore.

Potrete trovare utile l’articolo riguardante i fondi che la regione Lombardia ha messo a disposizione per il rilancio del settore turistico cliccando qui

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